• Lun. Sab: 08-12 | 14-19
  • CANAVESE ROSATO DOC “BelaRusin” Gr.12,5°

    Il Canavese Rosato nasce da uve nere vinificate in bianco, o meglio in rosa, ovvero separando il mosto dalle bucce per ottenere il caratteristico colore rosa
    Descrizione

    bott.cc.750

    Vitigni: Barbera 30%, Freisa 20%, Bonarda20%, Altri vitigni autorizzati dal disciplinare 30% .

    Caratteristiche:

    Nasce da uve nere vinificate in bianco, o meglio in rosa, ovvero separando il mosto dalle bucce per ottenere il caratteristico colore rosa.

    Vino profumato, sapido e con una buona acidità, molto delicato nel bicchiere.

    Abbinamenti Gastronomici:

    Ottimo come aperitivo, si abbina perfettamente ad antipasti, spuntini veloci, pranzi e cene a base di piatti leggeri. Si esalta se accompagna carni bianche, formaggi freschi, trote alle mandorle e pesce di ogni genere.

    Temperatura di Servizio:

    Servire a 10°-12°C.

    IL VINO:

    Vino prodotto con uve rosse, le stesse utilizzate per il Canavese Rosso.

    Le qualità  di questo stupendo rosatello sono nel parziale contatto del mosto con le vinacce, che gli trasferiscono colore e buona parte delle qualità organolettiche.

    Se il tempo di contatto è troppo breve, il vino è scialbo, incompleto, di colore non ben definito.

    Se si eccede, anche per poco, il vino diventa un mezzo rosso impersonale, troppo vinoso, senza particolari caratteristiche.

    Si capisce quindi che l'uomo debba cogliere l'attimo fuggente per separare il mosto dalle bucce: di anno in anno questo varia in funzione all'andamento stagionale e quindi del grado di maturazione e sanità  delle uve stesse.

    In pochi altri processi produttivi è tanto fondamentale la sensibilità  dell'uomo che deve applicare la tecnologia come arte: solo un'antica tradizione ha consentito di svilupparla nel tempo, senza di essa gli apporti tecnici seguenti, seppur raffinati e moderni, non raggiungerebbe lo scopo.

    Le moderne tecniche di vinificazione, ed in particolare un accurato uso del controllo delle temperature nel corso della fermentazione, consentono di esaltare i profumi intensi di piccoli frutti di bosco e di fiori.

    LA STORIA:

    Vino nato in campagna per soddisfare le esigenze dei contadini, che nelle calde giornate estive cercavano un vino leggero e dissetante, gradevole e fresco, che soddisfacesse sete e piacere di bere.

    Veniva servito come Ciaret per il suo colore fresco e trasparente, piacevole da ammirare ancora prima di portarlo alla bocca.

    Il Ciaret accompagnava i contadini nei campi e veniva offerto in modo decoroso, come una primizia, da quei pochi esperti che avevano scoperto in modo pratico, tempi e metodi di contatto del mosto con le vinacce.

    LA LEGGENDA:

    Pochi sanno che Vittorio Emanuele II, primo Re d'Italia, ebbe così tante amanti da aver con ogni probabilità  figli sparsi in ogni dove.

    La più importante, di certo la più amata, come rivelano le lettere a lei scritte dal re, fu Rosa Vercellana, meglio conosciuta come la Bela Rusin.

    Giovane figlia del tamburo maggiore del suo esercito, la conobbe a Racconigi nel 1847, quando lui aveva 27 anni, lei appena 14. Fisicamente Rosa ne dimostrava almeno 20: aveva forme giunoniche e una femminilità  prorompente, lunghi capelli castano-scuro e una vistosa frangetta. Vittorio si innamorò della sua bellezza sana e abbondante, completamente diversa dalla pallida e magra Maria Adelaide, sposa paziente che sopportò negli anni tutte le sue infedeltà .

    Questo vino somiglia molto alla Bela Rusin e per questo si fa amare a prima vista.

    © Vini Bertot Domenico e Figli - P.IVA: IT 04801080013 - Design by Kronos snc
    Free Joomla! templates by Engine Templates