• Lun. Sab: 08-12 | 14-19
  • CANAVESE BARBERA doc “Barbarossa” Gr.13,5°

    Eccezionale rosso ottenuto dalle uve della varietà omonima.
    Descrizione

    Vitigni: Barbera 100%

    Caratteristiche: Barbera di qualità , ottenuta con un'accurata selezione delle uve già  nel vigneto. Vino rosso rubino tendente al granata, di ottima struttura, profumo vinoso, netto e persistente, sapore armonico e corposo.

    Abbinamenti Gastronomici: Eccellente con primi piatti a base di ragù di carne, carni alla griglia e brasate, ottimo con selvaggina e formaggi mediamente stagionati. Aprire mezz'ora prima dell'assaggio.

    Temperatura di Servizio: Servire a 16°-18°C.

    IL VINO:

    Nessun altro vino rosso italiano, negli ultimi anni, è cresciuto nella stima generale quanto la Barbera che da sola copre metà  della superficie vitata della regione.

    E' il simbolo della viticoltura piemontese, dove da il meglio di se per attributi di colore, corpo, bouquet e sapore, ineguagliabili altrove. Si è soliti sostenere che l'uva, meglio di qualsiasi altro frutto riesca attraverso il vino a trasmettere all'uomo i sapori della terra.

    La Barbera fa molto di più, riesce a trasmettere anche il carattere dei Piemontesi: caparbio, a volte scontroso, burbero, ma sempre costante schietto, legatissimo alle tradizioni eppure aperto a quell'innovazione che gli permette di mantenere integra la propria originalità .

    LA STORIA:

    Le origini del Barbera non sono chiare, anche se il vitigno è uscito dall'anonimato dell'Ottocento.

    Il ceppo si è ulteriormente irrobustito all'indomani del flagello della filossera, che ha devastato i vigneti europei alla fine del diciannovesimo secolo.

    I vignaioli hanno ripiantato vitigni che prosperavano in differenti condizioni di clima e suolo, che si dimostravano resistenti alle malattie e, soprattutto, che garantivano una produttività costante.

    Oggi il ruolo della Barbera sta cambiando: fino a 20 anni fa veniva classificato come vino quotidiano, privo di particolari pregi, ora è segnalato come il vino piemontese del terzo millennio, destinato a confrontarsi con i mostri sacri dell'enologia al vertice delle classifiche internazionali.

    Un tempo a un vino di qualità  si chiedeva di avere una certa gradazione alcolica e una buona acidità  per reggere l'invecchiamento. Oggi non è più sufficiente, un vino lo si vuole con il colore intenso, il profumo avvolgente, il gusto morbido ed elegante.

    Ma non basta ancora: ad un vino di qualità  si chiede che alle spalle abbia un territorio ben definito. Una storia importante e la testimonianza che abbia fatto parte della cultura della civiltà  contadina.

    La Barbera possiede tutte queste caratteristiche, ma non le manifesta dappertutto perché, da quel vitigno originale che è, si esprime alla grande soltanto nel suo territorio d'elezione, il Piemonte.

    LA LEGGENDA:

    Raccontavano i miei nonni che quando andavano a lavorare i vigneti del Barbera, dalla cascina sottostante, ogni volta arrivava un galletto rosso, che li riceveva con squillanti chicchirichi e che per tutta la giornata li seguiva nei lavori, avanti e indietro per i filari.

    Questo galletto era stato battezzato da mio padre, Barbarossa, nome che è poi stato dato al vino che oggi produciamo.

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