• Lun. Sab: 08-12 | 14-19
  • CANAVESE NEBBIOLO doc “Muntei” Gr.14°

    Da vigneti nuovi, impiantati nel 2005 viene prodotto questo ottimo Nebbiolo
    Descrizione

    bott.cc.750

     

    Varietà :Nebbiolo 100%

    Caratteristiche:

    Grazie ad una vendemmia tardiva e ad una vinificazione controllata si ottiene questo ottimo Nebbiolo elegante e complesso, successivamente affinato per almeno 6 mesi in barriques.

    Esalta un colore rubino intenso, con riflessi tendenti alla porpora, il profumo è caratteristico, tenue e delicato, in bocca è sapido, con tannini morbidi.

    Giustamente tannico da giovane, molto più vellutato ed armonico quando è maturo.

     

    Abbinamenti Gastronomici:

    Accompagna a meraviglia antipasti all'italiana, risotti e primi piatti in genere, carni rosse e bianche, formaggi stagionati e non, selvaggina di ogni genere.

     

    Temperatura di Servizio: Servire a 16°-18°C.

     

    IL VINO:

    Con una vendemmia tardiva, normalmente fatta dopo la metà  di ottobre, si riesce a portare in cantina un'ottima uva, che grazie ad un minimo appassimento sui filari, esalta le sue qualità  organolettiche ed in particolare zuccheri, profumi e morbidezza.

    Alla degustazione si presenta di colore rosso rubino più o meno carico con riflessi granata che crescono con l'invecchiamento; il profumo è caratteristico, delicato e ricorda la viola e la confettura di frutti rossi; con l'invecchiamento si completa di sentori eterei e speziati.

    Vino di buon corpo, giustamente tannico da giovane, vellutato e armonico con il passare degli anni.

     

    LA STORIA:

    Ci sono pergamene pubblicate nei "Documenti sulla Storia del Piemonte" che confermano la coltivazione del Nebbiolo in Canavese già  ai primi del 1268.

    Gli stessi Savoia, il cui amore per la buona tavola è noto, lo consideravano uno dei loro vini preferiti e si dice se ne servissero spesso come sottile strumento di approccio in campo diplomatico.

     

    LA LEGGENDA:

    La leggenda a cui si fa risalire l'origine del nome Nebbiolo narra di un monaco che coltivava un piccolo orto, vicino alla povera capanna in cui viveva.

    Curava anche una piccola vigna da cui ricavava il poco vino che lui stesso consumava. Un mattino trovò l'orto e la vigna avvolti da una fitta nebbia.

    Collegò l'evento ad un ammonimento del Signore e subito smise di coltivare la terra dedicandosi alle orazioni.

    Quando arrivò il periodo della vendemmia, finalmente la nebbia scomparve, depositandosi come pruina (sostanza cerosa particolarmente abbondante sugli acini del Nebbiolo) sui grappoli ormai maturi che brillavano come gioielli al sole.

    Più realisticamente c'è chi ricollega il nome del vitigno alla tipica nebbiolina che, nel periodo della vendemmia, accompagna i freddi mattini.

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